La Festa di Ognissanti

Ti lodino i popoli tutti e ogni sovrano della Terra. [Salmo 148:11]

La Festa di Ognissanti nella tradizione ortodossa viene festeggiata la prima domenica dopo Pentecoste per simboleggiare la continuità fra la vita nello Spirito Santo e la santità. Il dono del Paraclito è questo: poter diventare santi. E ogni popolo festeggia i “suoi” santi, emblema del proprio meglio, del proprio massimo, espressione più pura di un popolo ortodosso. Ogni nazione ortodossa privilegia, in questo ufficio, i suoi santi locali. Tuttavia, questo non distrugge affatto la cattolicità, l’universalità della Chiesa. Dice il Signore Dio nel Vangelo di oggi:

Chiunque confesserà Me dinnanzi agli Uomini, io lo confesserò dinnanzi al Padre mio nei Cieli. [Matteo 10:32].

La chiamata cristiana è universale. Tutti possono essere ortodossi: europei, africani, asiatici, ogni popolo della Terra può abbracciare la Vera Fede e far parte del gregge perfetto di Cristo. Il genio nazionale e la cultura locale vengono migliorati e perfezionati dall’Ortodossia. I Santi infatti sanno farsi amare in ogni luogo, riescono a eliminare quelle differenze e quella diffidenza iniziale perché parlano al cuore dell’uomo, parlano con parole d’amore e di rispetto, ma anche di severità, ascesi, giustizia, verità. I santi parlano al cuore di ognuno di noi perché, proprio come noi, hanno sperimentato il peccato e la sofferenza della vita, ma sono stati capaci di superare tutto questo per Cristo. Molti dei nostri santi sono martiri, uccisi con atroci torture. Altri di questi sono santi monaci, vissuti nelle spelonche della terra e nel silenzio dei deserti. Altri ancora furono soldati, re, regine, vescovi, confessori, coppie sposate… ogni tipologia umana è stata capace di donare al mondo i suoi santi, affinché non si dicesse che Dio rifiuta i suoi figli. Dio ci abbraccia nel suo amore universale e ci chiede soltanto di amarlo. Mentre il peccato è ripetitivo e noioso, la santità trova sempre nuovi modi di esprimersi e di ispirare coloro che seguono l’arduo cammino di Cristo.

L’icona di Tutti i Santi

 

La santità è la via virtuosa verso il Signore, il ritorno alla purezza adamica che ci appartiene, ma che abbiamo perso. Ognuno trova la sua via verso Dio: dobbiamo portare frutto nella condizione in cui Dio ci ha posti. I santi sono prima di tutto coloro che hanno accettato di non avere altro Dio all’infuori di Dio, come chiede il primo dei Comandamenti. I Santi sono coloro che hanno sopportato tutto per ottenere il Regno dei Cieli, essi sono i nostri modelli. Ed ecco a cosa siamo chiamati, ad emularli e nel nostro carisma personale a portare frutto. Che Dio ce ne dia modo.

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Tropario per la Domenica di Ognissanti, tono IV

Rivestita come di porpora e bisso / del sangue dei tuoi martiri nel mondo intero, / la tua Chiesa tramite loro a te grida, o Cristo Dio: / fa scendere sul tuo popolo le tue indulgenze, / dona agli abitanti di questo Paese la pace, / e alle nostre anime la grande misericordia.

Contacio della festa, tono VIII

Per l’intercessione, o Signore e Creatore, di tutti i santi, dei martiri portatori di frutto e della Madre di Dio, donaci la tua pace e abbi misericordia di noi, quale unico misericordioso.

Tratto da:  Cristianità  Ortodossa

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