La Pentecoste

La festa della Pentecoste si compie cinquanta giorni dopo la Pasqua. Compimento delle promesse di Cristo ai suoi discepoli, è l’inizio della Nuova Alleanza che si delinea nella Storia, non più limitato a pochi fedeli, ma a disposizione di tutti coloro che hanno occhi per vedere e orecchie per udire. Tutti quelli che vogliono accettare il Battesimo nell’acqua e nello Spirito e diventare figli di Dio, possono unirsi all’armata degli Angeli e al concilio degli Apostoli e ricevendo il Corpo e il Sangue del Signore possono crescere nella virtù e ottenere la vita eterna con la comunione dello Spirito Santo. Dice in proposito il nostro Maestro e Signore Gesù Cristo: 

Tuttavia io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. [Giovanni 16:7,13].

Commenta san Teodoro Studita (+826) questo dono grandioso dello Spirito Santo dicendo:

Non viene un altro dio su di noi (non sia mai!), ma un Consolatore, come dice il Signore. Avendo con noi questo Consolatore, lo Spirito Santo onnipotente, Invincibile e Immortale, Dio stesso, colui che combatte insieme con noi, non possiamo avere paura del nemico e delle forze delle tenebre, non possiamo cadere nelle tentazioni quotidiane del serpente se ci appelliamo alla grazia divina. Il combattimento spirituale è la vera gioia perche’ abbiamo con noi lo Spirito Santo. Al fine di non essere chiamati figli della disobbedienza (Efesini 5:6) compiamo dunque la buona opera, e godiamoci il frutto della grazia. Abbiamo ottenuto il dono della vita eterna e della purificazione: sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre. Amen. [1]

E’ notevole come il dono dello Spirito Santo si sia manifestato nella glossolalia, la possibilità  di parlare in più  lingue, perché  si caratterizzasse subito la missione apostolica dell’evangelizzazione e diventasse una possibilità  concreta: tutti possono comprendere, tutti possono diventare figli di Dio. E’ triste vedere come, per alcuni ortodossi, la religione sia solo parte della loro cultura nazionale e non una realtà’ spirituale concreta. Eppure quando veniamo crismati con il santo Myron al battesimo, riceviamo la nostra pentecoste personale, il “sigillo dello Spirito Santo”.  Ecco la nostra missione in questa vita. Come buoni soldati, combattiamo la nostra battaglia contro le potenze spirituali, armati del Paraclito, del Consolatore, ma non solo: portiamo anche questo dono agli altri, insegnando loro a credere correttamente, e a salvarsi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

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Tropario di Pentecoste, tono VIII

Benedetto sei tu Cristo nostro Dio, / hai reso sapienti dei semplici pescatori inviando loro lo Spirito Santo, / e per loro conquistando l’universo intero. / Gloria a Te o amico degli uomini.

 

Contacio di Pentecoste, tono VIII

Il Signore ha detto a voi, imitatori zelanti degli apostoli: ecco, / vi ho donato la forza di cacciare gli spiriti impuri / e di guarire ogni malattia e infermità. / Così vivendo conformemente alla sua volontà, / gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date, / guarendo le sofferenze delle anime e dei corpi nostri.

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1) San Teodoro Studita, da Teachings on the Day of Pentecost, in Orthodox Christianity

 

Tratto da: Cristianità Ortodossa

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