Giobbe il Sofferente come modello per i cristiani

Il 6/19 maggio cade la memoria del beato Giobbe il Sofferente, nobile di Uz, come dice la Scrittura, un uomo con una bella famiglia, immensi possedimenti e ricchezze. Ma, soprattutto, un uomo spirituale nonostante la sua opulenza. La sua vita e’ narrata nella Bibbia stessa, in un glorioso ciclo di cinque atti in 43 capitoli. L’epopea di Giobbe narra della ascesa, caduta e rinascita di un uomo, percorrendo tutto il suo tormento psicologico e la sua sofferenza fisica, mentale e spirituale, diventando cosi un inno alla vita umana. Il demonio, volendo distruggere la vita di questo uomo giusto e timorato di Dio, che offriva perfino oblazioni per la purificazione della propria famiglia, ottiene dal Signore il potere di tormentare Giobbe per un periodo limitato, al fine di farlo cadere o, piuttosto, provare che e’ un sant’uomo come si dice.

Icona del santo Giobbe il Sofferente

Giobbe perde tutto: le ricchezze, la famiglia, la casa, ma non la fede. I suoi amici perfino, venuti per consolarlo, alla fine lo tentano, cercando di farlo rinnegare, di maledire il Signore per la sua sfortuna. Ma invece il giusto Giobbe resiste, dimostrando tutte le qualita’ dell’uomo retto: mansuetudine, fede, speranza, fortezza, giustizia, pace, perseveranza. Tutti questi attributi sono gli stessi che il Signore nostro Gesu’ Cristo predichera’ al sermone sulla Montagna. In questo senso, Giobbe diventa un archetipo del cristiano, colui che incarna l’essenza e la vita dell’uomo che intende seguire il Cristo. E infatti proprio come promette Cristo, Giobbe riacquisisce tutto cio’ che ha perso: cercate innanzi tutto il Regno di Dio e la sua giustizia, il resto vi verra’ dato in aggiunta (Mt. 6:33).

<< Dio ristabilì Giobbe nello stato di prima, avendo egli pregato per i suoi amici; accrebbe anzi del doppio quanto Giobbe aveva posseduto. >> [Giobbe, 5:10]

Tropario in tono I

Vedendo le grandi ricchezze di Giobbe / il Nemico vide bene di tentarlo e privarlo di ogni cosa / e nonostante abbia distrutto la torre del corpo, non pote’ togliere nulla allo spirito del Giusto / il quale, a differenza di noi peccatori, era nudo nel corpo ma rivestito dell’armatura spirituale. / Per le preghiere del giusto Giobbe, o Salvatore, salvaci.

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