I temi della Settimana Santa

La Settimana Santa e’ il momento piu’ solenne del cristianesimo ortodosso, e ogni sera vengono celebrate delle Veglie: vediamo quali temi trattano.

L’icona venerata alle Veglie della Settimana Santa, il Cristo Sposo.

Si cantano, alle veglie, i tropari del Mezonottico, il cui tema e’ un eco della parabola delle Vergini Sagge:

Ecco lo Sposo viene nel mezzo della notte, e beato è il servo che Egli trova a vegliare e, invece, è indegno il servo che Egli trova ignavo. Guarda, dunque, anima mia, di non lasciarti opprimere dal sonno, per non essere consegnata alla morte e lasciata fuori del Regno! Ma, vegliando, grida: Santo, Santo, Santo, sei tu, il nostro Dio! Per l’intercessione della Deipara, abbi pietà di noi!

Santo Lunedi: il fico sterile

Alla veglia del Lunedi meditiamo sull’evento biblico del fico sterile (Marco 11:12-24), che rappresenta la vecchia Israele, incapace di portare frutto. La Nuova Israele, la Chiesa, e’ invece quell’albero che da frutti abbondanti, cresciuto sulla terra buona, come rimarca la parola dei semi. Il Signore stesso fonda la Chiesa e le dona i carismi dello Spirito, mentre l’albero infruttoso, che simboleggia le altre religioni e l’ebraismo farisaico e ormai sterile, viene seccato per intervento divino. Ci viene inoltre ricordato come noi stessi dobbiamo essere portatori di frutto spirituale, se non vogliamo essere seccati quando il giusto Giudice tornera’ sulla Terra.

Santo Martedi: le Vergini Sagge e le Vergini Stolte

Il Martedi Santo si ascolta la parabola delle Vergini (Matteo 25:1-13) e la Veglia e’ dedicata a questo importante passaggio evangelico, una allegoria del Giudizio Universale cui tui tutti saremo chiamati. Il Signore verra’ e ci chiamera’ tutti nel suo Regno. Coloro che si sono preparati con l’olio della fede potranno entrare, coloro che hanno preferito gozzovigliare e rimanere nella stoltezza, nella mancanza di fede, saranno condannati a rimanere fuori dal Banchetto divino, nel buio eterno della Geenna.

Santo Mercoledi: fra avarizia e generosita’

Il Mercoledi Santo ricordiamo l’episodio del tradimento di Giuda e della questione del “balsamo di gran prezzo”. Chi e’ avaro, malvagio, non sa riconoscere il vero valore delle cose e giudica tutto secondo i parametri del bieco guadagno. Non cosi il cristiano, che sa dare a Dio cio’ che e’ di Dio, e a Cesare quel che e’ di Cesare. Spesso il Sacramento dell’Olio Santo e’ celebrato alla sera del Mercoledi Santo per preparare i fedeli al Triduo Pasquale.

Santo Giovedi: l’Eucarestia

Il Giovedi Santo e’ il giorno in cui si commemora l’Ultima Cena. Cristo crea l’Eucarestia e lava i piedi ai suoi discepoli dimostrando la sua suprema umilta’, prima di venire arrestato di notte al Getsemani. Entriamo nella fase piu’ profonda di tutto il culto umano.

Santo Venerdi: La Crocefissione e la Morte di Cristo

Il Venerdi Santo commemora la sentenza di Pilato, la crocefissione e la morte del Redentore. E’ un giorno aliturgico,  nel quale si piange la mote del Salvatore e si attende fiduciosi la sua catabasi e resurrezione. Riflettiamo sul male, sul peccato, sulla morte, trovando consolazione nel fatto che Dio stesso ha accettato la sofferenza e la morte al fine di redimere tutto l’universo. Dio nella sua umiliazione ha esaltato l’umanita’ e la ha redenta col suo sangue prezioso.

Sabato Santo: La catabasi

Il Cristo discende agli inferi e libera i giusti dell’Antichita’ che attendevano la sua venuta. Il meraviglioso Mattutino delle Mirofore, spesso celebrato di venerdi sera, testimonia lo stupore e poi la gioia nel contastare come Dio non puo’ essere sconfitto. Il Mattutino percorre l’amore degli uomini per la Legge di Dio e la speranza nella salvezza. Al pomeriggio del Sabato Santo si celebra la prima liturgia pasquale nella quale ci si veste di bianco. La Quaresima, il dolore e’ finito!

Pasqua: La Resurrezione

Ecco la festa, la gloria della Chiesa e del mondo. Il Signore Gesu’ Cristo e’ risorto dai morti, e promette di tornare a giudicare i vivi e i morti e a rendere a ciascuno secondo le proprie opere. La Resurrezione e’ il grande evento della storia umana che cambia i rapporti fra uomo e Dio. E’ il piu’ grande dono del Signore agli uomini… e l’inizio di una nuova ed eterna alleanza.

Tratto dal: Cristianità Ortodossa – domenica 12 aprile 2020

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