Perché i tuoi figli non vanno in chiesa

Nella mia seppur breve vita di catechista, ho potuto notare alcuni cliché che si ripetono. Specialmente mamme che si lamentano dei loro bambini “poco attratti dalla Chiesa”. Ma come mai? molti ragazzi adolescenti abbandonano la Chiesa, mentre molti altri si fortificano e scoprono un senso della vita più alto. Altri ancora sono ambivalenti… ma da cosa deriva questa oscillazione, questa apparente incapacità di mantenere i nostri bambini nel solco della tradizione della Chiesa?

  1. I bambini si annoiano al catechismo. Incredibile ma vero, colorare disegni e leggere e rileggere ogni anno i riassunti della Bibbia scritti male non aiuta i tuoi figli a crescere spiritualmente. Possiamo dire che i bambini effettivamente perdono interesse dopo molti anni di catechismo molliccio. Può essere colpa dei programmi “pseudo-scolastici” e ne prendo atto, ma la formazione spirituale del bambino non può essere lasciata totalmente allo sbando o peggio pensare che “si faccia da sé” semplicemente passando un’ora il sabato pomeriggio ad ascoltare Giona nel ventre della balena (una delle storie preferite dai bambini, tra l’altro). Se sei un genitore ortodosso devi prenderti personalmente cura della formazione spirituale dei bambini, interagendo con loro sulla fede, mantenendo viva la pratica ascetica a casa, parlando loro di Dio. Il catechismo andrebbe poi certamente migliorato, ma non abbiamo ancora una ricetta totalmente vincente.
  2. I genitori pensano che la Fede sia qualcosa di soggettivo. “L’importante è che mio figlio abbia buoni valori” ma “non serve che da grande vada in chiesa: può trovare la felicità spirituale da un’altra parte”. Sbagliato. Non ci sono mai due verità soggettive, ma solo Una. Nella vita spirituale sappiamo quale sia: il Cristo morto e risorto. Insegniamo ai nostri figli a riconoscere la Verità di fede nella vita e in genere a vivere una vita moralmente sana, che ci renda “noi”.
  3. La famiglia vive una vita svincolata dalla Chiesa. Se volete che i bambini non perdano la fede cristiana, vanno educati con amore nel rispetto delle feste, dei digiuni, della liturgia, della vita spirituale.Se la mamma e il papà non vanno mai in chiesa, come si può pensare che il bambino ci vada da solo? ci vorrà un miracolo per obbligare un bambino a fare qualcosa senza l’esempio dei genitori, primi veri pedagoghi della famiglia. Se il nostro bambino non vede la differenza fra una famiglia credente e una non credente, perché dovrebbe farsi remore sull’andare o meno in chiesa?
  4. I genitori non pongono ai bambini domande fondamentali sulla vita. I bambini sono molto reattivi e intellettualmente più svegli di quel che si pensi. Specialmente intorno all’età dello sviluppo e della pubertà, la loro curiosità naturale diventa più critica e cercano risposte. Molti adolescenti lasciano la chiesa per questo motivo: non trovano interesse nello scoprire cose nuove. La loro sete intellettuale non è satura di risposte pre-confezionate e semplici. E’ utile in questo periodo della loro vita di leggere libri spirituali più avanzati, fare pellegrinaggi, mostrare loro la profondità del messaggio cristiano e l’ascetismo dei santi Padri.

Tratto dal sito Cristianità Ortodossa

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