La Festa del Ritrovamento della Croce (14 Settembre)

La festa dell’Esaltazione della Croce del Signore, detta anche “del Ritrovamento della Vera Croce”, e’ una festa venerabile e antichissima che nasce a Gerusalemme, ovviamente, in quanto la Croce fu ritrovata proprio li’ da una spedizione voluta proprio dal santo imperatore Costantino il Grande e dalla sua beata madre, Elena. Gia’ alla fine del V secolo, il rito per la festa del Ritrovamento e’ menzionato nei lezionari delle chiese gerosolimitane.

Ci sono, due icone per questa festa. La prima e’ “stavrocentrica” e la seconda e’ invece una raffigurazione generale dell’evento del Ritrovamento. La prima icona e’, normalmente, una Grande Croce ai cui lati si trovano Costantino ed Elena, mentre la seconda e’ una panoramica del patriarca Macario di Gerusalemme che, circondato dai sovrani e dal clero, innalza la Croce a Gerusalemme. Questa celebrazione e’ importante per piu’ motivi. Innanzi tutto e’ posizionata all’inizio del calendario ecclesiastico (13 giorni dopo l’Indizione del Calendario) perche’ ci ricorda che la nostra redenzione e’ venuta dal Cristo che si e’ sacrificato per noi sulla Croce. Oltre a cio’, ci ricorda come la Divina Provvidenza ha eradicato il paganesimo dal mondo occidentale tramite l’apparizione al beato Costantino e il Golgota, fatto rivestire di templi pagani dall’imperatore Adriano (117-138), fu di nuovo riconsacrato dal Ritrovamento della Croce vivificante. La Santissima Croce fu ritrovata sotto il tempio di Afrodite, demolito proprio per ritrovarla. La folla di cristiani accorsa a venerare la Croce era talmente alta che san Macario di Gerusalemme, per mostrarla a tutti, la fece innalzare dal clero verso il cielo: da qui l’origine del rito moderno. La festa ufficiale dell’Esaltazione della Croce fu stabilita nel 14 settembre 335, dopo il completamento della Basilica della Resurrezione a Gerusalemme.

Secondo il Grande Tipico di Costantinopoli (attivo fino al XIV secolo circa) il patriarca dopo il Mattutino saliva sul suo pilastro centrale e compiva un rito ciclico composto di cinque piccole litanie e tropari, alla fine delle quali sempre si elevava la Croce e si cantavano i 100 Kyrie Eleison. Questo schema di base rimarra’ poi nel culto ortodosso anche quando ci saranno le riforme liturgiche post-medievali. Ricordiamo che l’Esaltazione della Croce, al tempo, era un rito specificatamente episcopale e non poteva essere celebrato se non dai vescovi. Nel Tipico del Monastero di Studion, il rito si celebrava sull’altare, adattato al sacerdote. Secondo il Tipico di Evergetis, che sara’ poi la base del Tipico moderno, il rito si sposta dall’altare al naos mantenendo la benedizione con la Croce ai quattro punti cardinali. Nel Rito di Gerusalemme del XV secolo sappiamo che ad ogni invocazione al punto cardinale (Est, Sud, Ovest, Nord) il diacono recita una piccola litania. Secondo il Tipico del XVII secolo, il rito va celebrato solo nelle Cattedrali mentre nelle parrocchie e nei monasteri si venera semplicemente la Croce, come stabilito nel 1641. Se l’Eparca benedice una chiesa particolarmente grande per la celebrazione del rito, il rettore puo’ celebrare l’Esaltazione secondo lo schema. Nelle Chiese che seguono il tipico moderno greco, invece, non c’e’ distinzione di luogo di culto e il rito dell’Esaltazione e’ celebrato in ogni chiesa, che sia cattedrale o meno.

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FONTI

Per la Storia del Ritrovamento, il Sinassario del 14 Settembre. Memoria dell’Esaltazione della Benedetta, Gloriosa e Vivificante Croce del Salvatore.

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